regia di Pupi Avati
con Gabriele Lavia, Edwige Fenech, Lodo Guenzi
94 min. ITA 2023
Malinconica vicenda di un perdente e della sua parabola discendente, attraverso lunghi flashback su quando era una giovane promessa della musica leggera e viveva i primi anni del suo matrimonio. Seppur ampiamente già visti, gli ingredienti per uno sviluppo narrativo tragico ci sono, ma il regista bolognese non riesce a toccare quelle note di epica e lirismo che rendono grande la storia di una sconfitta. La stessa sceneggiatura infatti sposta il grosso dell'azione sulle vicende del passato, impedendo l'introspezione del presente,
I personaggi "da giovani" sono di rara antipatia, a cui non giova una recitazione di maniera; al contrario il personaggio "maturo" di Lavia, pur caratterizzato molto superficialmente, risulta più convincente. Sorprende invece la Fenech, ultrasettantenne, che interpreta il ruolo di una donna dimessa (anch'essa sconfitta dalla vita) con buona dignità attoriale: impossibile non amarla.
Scritto e girato con mestiere ma con poco slancio creativo, specie nei dialoghi. Pervasivo, molto, il motivo musicale composto da Sergio Cammariere che accompagna numerosi momenti del film.
Ormai attempato, il musicista Marzio vorrebbe tornare a esibirsi con il duo che molti anni prima gli stava dando notorietà. Finirà per rivivere i momenti più importanti del suo passato.
Buoni dati tecnici (da pellicola molto recente), per un file leggerissimo. Audio e sottotitoli italiani.
Fonte: DVD vision Distribution, 2023



