sabato 10 ottobre 2026

Corti d'animazione polacchi [1958/1970]

CORTI D'ANIMAZIONE POLACCHI
regia di autori vari
14 episodi da 6/14 min. cad. POL 1958/1970

Come molti Paesi dell'Europa orientale, anche la Polonia vanta una discreta tradizione nel cinema d'animazione. Stilisticamente e tecnicamente molto eterogenea, questa antologia appare marcatamente sperimentale come sa esserlo l'animazione, specialmente quella "d'autore", specialmente quella "d'annata", dove la sperimentazione non è solo narrativa ma espressione di una tecnica che crea artifici fantasiosi, spesso per sopperire a mezzi limitati.
Della produzione d'oltrecortina, ma anche di quella genericamente mitteleuropea, mostra gli stilemi e i luoghi comuni che accompagnano questa cinematografia; dominano infatti i temi sociali ed esistenziali, ma non mancano divertissement da commedia.
Alcuni nomi, Borocwicz in primis, risulteranno noti al pubblico più colto.

Episodi:
01 - Walerian  Borowczyk, Jan Lenica - The House, 1958
02 - Wlodzimierz Haupe, Halina Bielinska - The Changing Of The Guard, 1958
03 - Walerian Borowczyk - The School, 1958
04 - Jan Lenica - The Labyrinth, 1961
05 - Kazimierz Urbanski - Playthings, 1962
06 - Witold Giersz - The Red And The Black, 1963
07 - Daniel Szczechura - The Chair, 1963
08 - Miroslaw Kijowicz - Cages, 1966
09 - Stefan Schabenbeck - Everything Is A Number, 1966
10 - Witold Giersz - The Horse, 1967
11 - Stefan Schabenbeck - Stairs, 1968
12 - Daniel Szczechura - The Journey, 1970
13 - Ryszard Czekala - The Son, 1970
14 - Ryszard Czekala - The Roll Call, 1970

Tendenzialmente buoni dati qualitativi da fonte non sempre ottimale. Audio polacco (ma sono muti) e sottotitoli inglesi e francesi (praticamente superflui). File, con titolo inglese, raccolti in un unico archivio compresso.
Fonte: cofanetto Antologia Polskiej Animacji

mercoledì 7 ottobre 2026

L'ultima notte di Amore

L'ULTIMA NOTTE DI AMORE
regia di Andrea Di Stefano
con Pierfrancesco Favino, Linda Caridi, Antonio Gerardi
125 min. ITA 2023

Ottimo esempio di come anche in Italia si possa girare un thriller di buon ritmo, utilizzando tecnologia ma senza abusarne, e senza cadere nel rischio di provincialismo che spesso affligge la nostra cinematografia moderna. Il regista  hanno concentrato i propri sforzi sulla scrittura, specie dei dialoghi, sulla caratterizzazione dei personaggi, sulla descrizione di un paesaggio urbano e umano reso sufficientemente livido da una buona fotografia.
La scarsa linearità della sceneggiatura trova ottima giustificazione nel racconto di una vicenda che si svela poco a poco lungo le oltre due ore di un girato molto scorrevole.
Se i titoli di testa richiamano tanto Akira quanto Pulp Fiction, con un pregevole uso di riprese da drone, quello che emerge più spontaneo è il paragone con la nostra cinematografia poliziesca degli anni Settanta, sicuramente citata in diverse occasioni, anche dal commento musicale, spesso assente ma trascinante nei momenti di tensione. Pur ricalcando diversi stilemi del genere, la pellicola li trasporta ai giorni nostri e ci offre una visione molto moderna di Milano, popolata di spocchiosi calciatori, ambigui 'ndranghetisti, loschi faccendieri e cittadini indifferenti.
Buone le prove attoriali, specialmente quella di Favino che interpreta un personaggio dalle molteplici sfaccettature caratteriali e riesce a non far pesare la sua recente sovraesposizione sul piccolo e grande schermo.
Raffinato il calembour del titolo, che farebbe presupporre un film romantico, ma che col senno di poi svela gli aspetti tragici e malinconici della trama.

Alla vigilia del suo pensionamento, integerrimo e pacato poliziotto accetta un lavoro al limite del legale, offertogli da un ricco e losco imprenditore cinese.

Ottimi dati qualitativi e peso del file, da pellicola recentissima. Audio e sottotitoli italiani.
Fonte: dvd Vision Distribution, 2023

domenica 4 ottobre 2026

Le orme

LE ORME
regia di Luigi Bazzoni
con Florinda Bolkan, Peter McEnery, Lila Kedrova
92 min. ITA 1975

Pellicola dalle velleità autoriali che appaiono solo marginalmente raggiunte. Esteticamente piacevole, la confezione è arricchita dalla bella fotografia di Storaro e dalla colonna sonora di Piovani, ma difetta di una sceneggiatura che non sfrutta appieno le potenzialità del soggetto per costruire un thriller psicologico/onirico di vera tensione.
Nel cast, arricchito dalla presenza del malvagio scienziato Klaus Kinski, spicca la protagonista Bolkan che si fa apprezzare per doti attoriali, nonostante una pettinatura che ne appiattisce il fascino.

Tormentata da incubi notturni e vuoti di memoria sul suo passato più recente, una interprete di lingua francese intraprende un viaggio per ricostruire questi momenti bui della sua vita.

Buoni dati tecnici, pur da pellicola vissuta, e file piuttosto leggero. Audio italiano, sottotitoli italiani, inglesi e russi.
Fonte: dvd Shameless, 2009

martedì 29 settembre 2026

La segretaria privata di mio padre

LA SEGRETARIA PRIVATA DI MIO PADRE
regia di Mariano Laurenti
con Renzo Montagnani, Maria Rosaria Omaggio, Alvaro Vitali
92 min. ITA 1976

Un cast di "volti noti", un titolo ammiccante, la scrittura del prolifico Milizia, la produzione di Martino per la Dania, la colonna sonora di Ferrio: tutti elementi che fanno di questo film un lampante esempio dell'industria cinematografica "leggera" della metà degli anni Settanta in Italia. Il soggetto è tutt'altro che originale ma utile a innescare le classiche dinamiche narrative del genere, fatte di intrecci, equivoci e intrallazzi.
Il pubblico più incline al voyeurismo rimarrà deluso dalla marginalità del lato erotico del film, nonostante il mattatore Montagnani sia costantemente preda delle consuete pulsioni virili (come gli altri maschietti  in scena, d'altronde). La Omaggio, pur graziosa non può competere con il fascino della Strindberg (che eccezionalmente non viene doppiata). Tra gli immancabili caratteristi di contorno troviamo Cannavale e Vitali.

Commendatore comasco impenitente donnaiolo, non contento di mantenere un'amante svedese, aspira alle grazie della morigerata fidanzata di un suo dipendente.

Buon report tecnico con un'immagine dai colori un po' saturi. Audio italiano, sottotitoli italiani, inglesi e russi.
Fonte: dvd non identificabile

sabato 26 settembre 2026

Alice In Chains - Live Facelift

ALICE IN CHAINS - LIVE FACELIFT
con Layne Staley, Jerry Cantrell, Sean Kinney, Mike Starr
28 min. USA 1991

«Siamo una combinazione di molte cose diverse che non saprei definire con esattezza, ma certamente ci sono metal, blues, rock&roll, forse un tocco di punk. La componente metal non ci lascerà mai, né voglio che accada». Con queste parole, il chitarrista Jerry Cantrell diede una definizione della sua band, chiarendo stile ed influenze di una formazione che contribuì all'esplosione del movimento grunge e del Seattle Sound alla fine degli anni Ottanta, insieme a Nirvana, Pearl Jam e Soundgarden.
Il filmato è la registrazione dell'esibizione che il gruppo tenne il 22 dicembre 1990 sul palco del Moore Theatre di Seattle. Oltre a confermare le parole di Cantrell è un'interessante testimonianza di un modo di suonare dal vivo ancora acerbo ma di forte impatto.

La scaletta del concerto:
Man in the Box
Real Thing
Love, Hate, Love
Sea of Sorrow
Bleed the Freak


Video clip aggiuntivi:
We Die Young
Man in the Box
Sea of Sorrow


Nonostante i dati qualitativi video ottimali, l'immagine è fortemente disturbata e denuncia l'origine vhs della fonte. Nella cartella, un extra con tre videoclip della band.
Fonte: dvd non identificabile.