sabato 24 ottobre 2026

Corti d'animazione polacchi [1971/2005]

CORTI D'ANIMAZIONE POLACCHI
regia di autori vari
14 episodi da 4/15 min. cad. POL 1971/2005

La seconda parte di questa raccolta dedicata all'animazione polacca vede una netta evoluzione delle produzioni. Come negli episodi precedenti, rimane una forte connotazione sperimentale, ma si esprime soprattutto attraverso nuove tecniche, dai fotomontaggi animati all'animazione digitale degli ultimi episodi.  Colpiscono le immagini dai colori sgargianti, visivamente in contrasto con il luogo comune che vede l'animazione dell'Est cupa e monocorde.
Essendo produzioni autoriali, predominano i temi sociali ed esistenziali, spesso trattati con una marcata vena di critica e ironia.

Episodi:
01 - Miroslaw Kijowicz - The Road, 1971
02 - Zbigniew Rybczynski - Soup, 1974
03 - Zofia Oraczewska - Banquett, 1976
04 - Jerzy Kucia - Reflections, 1979
05 - Julian Antonisz - A Highly Committed Movie, 1979
06 - Zbigniew Rybczynski - Tango, 1980
07 - Ewa Bibanska - Unfaitthful Portrait, 1981
08 - Jerzy Kalina - Solo In A fallow Field, 1981
09 - Piotr Dumala - Littre Black Riding Hood, 1983
10 - Piotr Dumala - Gentle Spirit, 1985
11 - Marek Serafinski - The Race, 1989
12 - Jerzy Kucia - Tuning The Instruments, 2000
13 - Tomek Baginski - The Cathedral, 2002
14 - Marek Skrobecki - Ichthis, 2005

Dati qualitativi molto eterogenei (drf tra 15 e 26) a seconda della fonte. Audio polacco (ma sono muti, quasi tutti) e sottotitoli inglesi e francesi, i primi impostati di default. File raccolti in un unico archivio compresso.
Fonte: cofanetto Antologia Polskiej Animacji

venerdì 16 ottobre 2026

Diamanti sporchi di sangue

DIAMANTI SPORCHI DI SANGUE
regia di Fernando Di Leo
con Claudio Cassinelli, Pier Paolo Capponi, Barbara Bouchet
98 min. ITA 1978

Nel 1978, Di Leo viene da un pregresso decennio in cui ha girato 15 film e ne ha sceneggiati almeno altrettanti, non è ancora stato (ri)valutato dalla critica che lo ha relegato sempre alla definizione di regista di genere. Non gli giova la direzione poco incisiva di questa pellicola considerata minore in quel ramo della sua filmografia che dedicò alla malavita e ai relativi intrecci criminali.
Effettivamente qui sembra recuperare e riutilizzare diversi elementi (troppi?) delle sue precedenti opere: la vendetta, il doppio gioco, l'uno contro tutti, il commissario. Addirittura Barbara Bouchet, sempre calzante come pupa del boss, cita se stessa in Milano calibro 9 quando balla sul cubo. Nel resto del cast non brilla il protagonista Cassinelli, sicuramente troppo compassato, ma si fanno apprezzare i volti di Capponi, Balsam e Caprioli. Buona invece la gestione del ritmo e della tensione, specie nel finale. Musiche di Bacalov e fotografia di Gerardi, che vantano entrambi carriere prolifiche e collaborazioni prestigiose.

Scontati cinque anni per un colpo andato male, rapinatore cerca di vendicarsi di chi crede lo abbia tradito, ma le cose non sono così semplici.

Buona l'immagine, meno l'audio, disturbato da un fruscio di fondo abbastanza evidente. Audio e sottotitoli italiani. Credo che ai tempi venne vietato ai minori di 18 anni.
Fonte: dvd Cine Kult, 2012

martedì 13 ottobre 2026

Due marines e un generale

DUE MARINES E UN GENERALE
regia di Luigi Scattini
Con Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Buster Keaton
96 min. ITA 1965

Accostare due comicità antitetiche come quella chiassosa e irriverente di Franco & Ciccio e quella muta e garbata di Buster Keaton è il pregio e il difetto di questa pellicola. Fa sorridere malinconicamente pensare che sia uno degli ultimi film del comico americano (che ci/si concede alcune scenette tipiche da cinema muto) e il commiato finale sembra anticipare la sua morte prossima.
Rimane una delle tante pellicole che i due mattatori siculi interpretarono negli anni Sessanta: non vi è particolare originalità nella dinamica delle loro gag ma proprio per questo piacerà ai loro estimatori.

Alla vigilia dello sbarco degli Alleati sulle coste italiane, due goffi soldati americani vengono inviati oltre le linee nemiche per compiere il sabotaggio di una potentissima arma.

Pellicola segnata dal tempo che impone compromessi tra report tecnico e peso del file. Audio italiano, sottotitoli italiani e russi.
Fonte: dvd non identificabile.

sabato 10 ottobre 2026

Corti d'animazione polacchi [1958/1970]

CORTI D'ANIMAZIONE POLACCHI
regia di autori vari
14 episodi da 6/14 min. cad. POL 1958/1970

Come molti Paesi dell'Europa orientale, anche la Polonia vanta una discreta tradizione nel cinema d'animazione. Stilisticamente e tecnicamente molto eterogenea, questa antologia appare marcatamente sperimentale come sa esserlo l'animazione, specialmente quella "d'autore", specialmente quella "d'annata", dove la sperimentazione non è solo narrativa ma espressione di una tecnica che crea artifici fantasiosi, spesso per sopperire a mezzi limitati.
Della produzione d'oltrecortina, ma anche di quella genericamente mitteleuropea, mostra gli stilemi e i luoghi comuni che accompagnano questa cinematografia; dominano infatti i temi sociali ed esistenziali, ma non mancano divertissement da commedia.
Alcuni nomi, Borocwicz in primis, risulteranno noti al pubblico più colto.

Episodi:
01 - Walerian  Borowczyk, Jan Lenica - The House, 1958
02 - Wlodzimierz Haupe, Halina Bielinska - The Changing Of The Guard, 1958
03 - Walerian Borowczyk - The School, 1958
04 - Jan Lenica - The Labyrinth, 1961
05 - Kazimierz Urbanski - Playthings, 1962
06 - Witold Giersz - The Red And The Black, 1963
07 - Daniel Szczechura - The Chair, 1963
08 - Miroslaw Kijowicz - Cages, 1966
09 - Stefan Schabenbeck - Everything Is A Number, 1966
10 - Witold Giersz - The Horse, 1967
11 - Stefan Schabenbeck - Stairs, 1968
12 - Daniel Szczechura - The Journey, 1970
13 - Ryszard Czekala - The Son, 1970
14 - Ryszard Czekala - The Roll Call, 1970

Tendenzialmente buoni dati qualitativi da fonte non sempre ottimale. Audio polacco (ma sono muti) e sottotitoli inglesi e francesi (praticamente superflui). File, con titolo inglese, raccolti in un unico archivio compresso.
Fonte: cofanetto Antologia Polskiej Animacji

mercoledì 7 ottobre 2026

L'ultima notte di Amore

L'ULTIMA NOTTE DI AMORE
regia di Andrea Di Stefano
con Pierfrancesco Favino, Linda Caridi, Antonio Gerardi
125 min. ITA 2023

Ottimo esempio di come anche in Italia si possa girare un thriller di buon ritmo, utilizzando tecnologia ma senza abusarne, e senza cadere nel rischio di provincialismo che spesso affligge la nostra cinematografia moderna. Il regista  hanno concentrato i propri sforzi sulla scrittura, specie dei dialoghi, sulla caratterizzazione dei personaggi, sulla descrizione di un paesaggio urbano e umano reso sufficientemente livido da una buona fotografia.
La scarsa linearità della sceneggiatura trova ottima giustificazione nel racconto di una vicenda che si svela poco a poco lungo le oltre due ore di un girato molto scorrevole.
Se i titoli di testa richiamano tanto Akira quanto Pulp Fiction, con un pregevole uso di riprese da drone, quello che emerge più spontaneo è il paragone con la nostra cinematografia poliziesca degli anni Settanta, sicuramente citata in diverse occasioni, anche dal commento musicale, spesso assente ma trascinante nei momenti di tensione. Pur ricalcando diversi stilemi del genere, la pellicola li trasporta ai giorni nostri e ci offre una visione molto moderna di Milano, popolata di spocchiosi calciatori, ambigui 'ndranghetisti, loschi faccendieri e cittadini indifferenti.
Buone le prove attoriali, specialmente quella di Favino che interpreta un personaggio dalle molteplici sfaccettature caratteriali e riesce a non far pesare la sua recente sovraesposizione sul piccolo e grande schermo.
Raffinato il calembour del titolo, che farebbe presupporre un film romantico, ma che col senno di poi svela gli aspetti tragici e malinconici della trama.

Alla vigilia del suo pensionamento, integerrimo e pacato poliziotto accetta un lavoro al limite del legale, offertogli da un ricco e losco imprenditore cinese.

Ottimi dati qualitativi e peso del file, da pellicola recentissima. Audio e sottotitoli italiani.
Fonte: dvd Vision Distribution, 2023