venerdì 6 novembre 2026

True Blood [S1]

TRUE BLOOD [S1]
con Anna Paquin, Stephen Moyer, Sam Trammel, Rutina Wesley
12 ep. x 50/58 min cad. USA 2008

Nel primo decennio degli anni Duemila esplose un revival del tema narrativo vampiresco, tratto dal folklore balcanico e reso celebre dall'opera di Bram Stoker (e molti altri). Mentre il cuore delle ragazzine batteva al ritmo delle vicende gotico-romantiche di Twilight, la HBO mandava in onda i primi episodi di True Blood, una serie destinata, se non a piacere, almeno a distinguersi nel panorama orrorifico.
Vista la quasi contemporaneità, viene istintivo creare un parallelo tra le due saghe letterarie e audiovisive. In realtà i romanzi di Charlaine Harris (Ciclo di Sookie Stackhouse) precedono di quattro anni quelli di Stephenie Meyer, mentre la serie HBO debutta con due mesi di anticipo rispetto alla prima trasposizione cinematografica di Twilight.
La rosa di personaggi non può che essere mutuata dalla lunga tradizione della letteratura vampiresca e romantica. Primi tra tutti, la protagonista acqua e sapone (ma che ovviamente rivela una tenacia non comune) e il vampiro anemico e tenebroso, ai quali si aggiunge un contorno di varia umanità e inumanità.
Arricchito da una marcata sensualità, talvolta un po' spinta, il raccontto si rivolge e ammicca a un pubblico maturo anche per il clima violento, ricorrente e sottotraccia.
La protagonista femminile, Anna Paquin, esordì al cinema a 11 anni in Lezioni di piano di Jane Campion, ottenendo l'Oscar come attrice non protagonista. Alan Ball, ideatore della serie, va ricordato per la sceneggiatura di American Beauty di Sam Mendes. Buono l'accompagnamento musicale che richiama le tradizioni cajun e southern.
Percorrendo la parabola tipica delle produzioni televisive, la serie durerà sette stagioni con un'inevitabile discontinuità narrativa dovuta anche al proliferare di sottotrame.

Per secoli rimasta al margine della società, la moderna comunità dei vampiri cerca almeno apparentemente integrazione e riscatto sociali, anche grazie alla scoperta di un sangue sintetico che le permette di non mietere più vittime tra gli umani. In una Louisiana umida, cupa e bruta, la giovane Sookie, che ha il potere di leggere nella mente delle persone, incontra un tenebroso e affascinante "giovane" vampiro.

Buoni dati qualitativi e buon peso dei file: 500Mb per ogni singolo episodio della durata di un'ora scarsa. Audio italiano e inglese (consigliatissimo e quindi impostato di default) con numerosi sottotitoli.
File caricati singolarmente per poter saggiare la serie senza doverla scaricare tutta, ma senza la consueta frammentazione in porzioni da 250Mb.
Fonte: cofanetto Warner Home Video, 2009

lunedì 2 novembre 2026

Non commettere atti impuri

NON COMMETTERE ATTI IMPURI
regia di Giulio Petroni
con Luciano Salce, Barbara Bouchet, Simonetta Stefanelli
88 min. ITA 1971

Pellicola che vorrebbe avere come obiettivo una critica sociale ma non morde con satirica convinzione, limitandosi a generare divertenti contrasti tra il bigottismo ipocrita cattolico e la spregiudicatezza atea comunista. Fin dal titolo (e dalla locandina!) strizza l'occhio alla "commedia sexy" di là a venire nel decennio successivo ma lesina sul versante erotico nonostante nel cast figurino Stefanelli e Bouchet, proprio graziose e talvolta svestite. Su tutti gli interpreti, anche su un Salce ben calato nella parte, spicca l'avido frate Ballista, che si conferma caratterista di grande spessore. Piacevoli l'ambientazione ad Assisi (luogo particolarmente legato alla religione nostrana) e il commento musicale di Ortolani.

Ceramista ateo di famiglia comunista si invaghisce di una giovane vicina baciapile che vorrebbe convertirlo al cattolicesimo.

Con una pellicola piuttosto vissuta e un dvd tutt'altro che pregiato, il rip è frutto di compromesso tra risoluzione, dati qualitativi e peso del file. Audio italiano, nessun sottotitolo.
Fonte: dvd Classica Film, 2005

mercoledì 28 ottobre 2026

Sballato, gasato, completamente fuso

SBALLATO, GASATO, COMPLETAMENTE FUSO
regia di Steno
con Edwige Fenech, Diego Abatantuono, Enrico Maria Salerno
92 min. ITA 1982

Pellicola sicuramente minore nella vasta cinematografia del celebre regista, sceneggiata anche dal figlio Enrico, accolta tiepidamente dal pubblico del tempo. La comicità stenta a decollare, ma il film funziona in virtù di personaggi ed interpreti. Nonostante Salerno si confermi attore di classe, sovrasta tutti il terrunciello Abatantuono della prima ora: un misto-griglia di macchiette, mimiche e verbali. Castigatissimo e spudoratamente dedito al tabagismo, il personaggio della sempre splendida Fenech vive i retaggi del femminismo anni Settanta ma parrebbe fuori tempo massimo e finisce col conformarsi a rassicuranti schemi sociali. Diverse le comparsate e le citazioni sparse.
Buona la confezione tecnica, con fotografia di Luigi Kuveiller.

Avvenente giornalista di cronaca rosa che aspira a reportage d'inchiesta deve venire a... patti con il suo direttore per perseguire il suo scopo.

Rip di compromesso qualità/peso a causa di una fonte tutt'altro che ottimale, ma file leggero e qualità accettabile. Audio italiano, sottotitoli italiani e russi.
Fonte: dvd Alan Young, 2012

sabato 24 ottobre 2026

Corti d'animazione polacchi [1971/2005]

CORTI D'ANIMAZIONE POLACCHI
regia di autori vari
14 episodi da 4/15 min. cad. POL 1971/2005

La seconda parte di questa raccolta dedicata all'animazione polacca vede una netta evoluzione delle produzioni. Come negli episodi precedenti, rimane una forte connotazione sperimentale, ma si esprime soprattutto attraverso nuove tecniche, dai fotomontaggi animati all'animazione digitale degli ultimi episodi.  Colpiscono le immagini dai colori sgargianti, visivamente in contrasto con il luogo comune che vede l'animazione dell'Est cupa e monocorde.
Essendo produzioni autoriali, predominano i temi sociali ed esistenziali, spesso trattati con una marcata vena di critica e ironia.

Episodi:
01 - Miroslaw Kijowicz - The Road, 1971
02 - Zbigniew Rybczynski - Soup, 1974
03 - Zofia Oraczewska - Banquett, 1976
04 - Jerzy Kucia - Reflections, 1979
05 - Julian Antonisz - A Highly Committed Movie, 1979
06 - Zbigniew Rybczynski - Tango, 1980
07 - Ewa Bibanska - Unfaitthful Portrait, 1981
08 - Jerzy Kalina - Solo In A fallow Field, 1981
09 - Piotr Dumala - Littre Black Riding Hood, 1983
10 - Piotr Dumala - Gentle Spirit, 1985
11 - Marek Serafinski - The Race, 1989
12 - Jerzy Kucia - Tuning The Instruments, 2000
13 - Tomek Baginski - The Cathedral, 2002
14 - Marek Skrobecki - Ichthis, 2005

Dati qualitativi molto eterogenei (drf tra 15 e 26) a seconda della fonte. Audio polacco (ma sono muti, quasi tutti) e sottotitoli inglesi e francesi, i primi impostati di default. File raccolti in un unico archivio compresso.
Fonte: cofanetto Antologia Polskiej Animacji

venerdì 16 ottobre 2026

Diamanti sporchi di sangue

DIAMANTI SPORCHI DI SANGUE
regia di Fernando Di Leo
con Claudio Cassinelli, Pier Paolo Capponi, Barbara Bouchet
98 min. ITA 1978

Nel 1978, Di Leo viene da un pregresso decennio in cui ha girato 15 film e ne ha sceneggiati almeno altrettanti, non è ancora stato (ri)valutato dalla critica che lo ha relegato sempre alla definizione di regista di genere. Non gli giova la direzione poco incisiva di questa pellicola considerata minore in quel ramo della sua filmografia che dedicò alla malavita e ai relativi intrecci criminali.
Effettivamente qui sembra recuperare e riutilizzare diversi elementi (troppi?) delle sue precedenti opere: la vendetta, il doppio gioco, l'uno contro tutti, il commissario. Addirittura Barbara Bouchet, sempre calzante come pupa del boss, cita se stessa in Milano calibro 9 quando balla sul cubo. Nel resto del cast non brilla il protagonista Cassinelli, sicuramente troppo compassato, ma si fanno apprezzare i volti di Capponi, Balsam e Caprioli. Buona invece la gestione del ritmo e della tensione, specie nel finale. Musiche di Bacalov e fotografia di Gerardi, che vantano entrambi carriere prolifiche e collaborazioni prestigiose.

Scontati cinque anni per un colpo andato male, rapinatore cerca di vendicarsi di chi crede lo abbia tradito, ma le cose non sono così semplici.

Buona l'immagine, meno l'audio, disturbato da un fruscio di fondo abbastanza evidente. Audio e sottotitoli italiani. Credo che ai tempi venne vietato ai minori di 18 anni.
Fonte: dvd Cine Kult, 2012