martedì 29 settembre 2026

La segretaria privata di mio padre

LA SEGRETARIA PRIVATA DI MIO PADRE
regia di Mariano Laurenti
con Renzo Montagnani, Maria Rosaria Omaggio, Alvaro Vitali
92 min. ITA 1976

Un cast di "volti noti", un titolo ammiccante, la scrittura del prolifico Milizia, la produzione di Martino per la Dania, la colonna sonora di Ferrio: tutti elementi che fanno di questo film un lampante esempio dell'industria cinematografica "leggera" della metà degli anni Settanta in Italia. Il soggetto è tutt'altro che originale ma utile a innescare le classiche dinamiche narrative del genere, fatte di intrecci, equivoci e intrallazzi.
Il pubblico più incline al voyeurismo rimarrà deluso dalla marginalità del lato erotico del film, nonostante il mattatore Montagnani sia costantemente preda delle consuete pulsioni virili (come gli altri maschietti  in scena, d'altronde). La Omaggio, pur graziosa non può competere con il fascino della Strindberg (che eccezionalmente non viene doppiata). Tra gli immancabili caratteristi di contorno troviamo Cannavale e Vitali.

Commendatore comasco impenitente donnaiolo, non contento di mantenere un'amante svedese, aspira alle grazie della morigerata fidanzata di un suo dipendente.

Buon report tecnico con un'immagine dai colori un po' saturi. Audio italiano, sottotitoli italiani, inglesi e russi.
Fonte: dvd non identificabile

dati tecnici
   Nome: Mariano.Laurenti-La.Segretaria.Privata.Di.Mio.Padre-1976[tiopito].mkv
   Dimensione: 962,828,096 bytes (918.224426 MiB)
   Durata: 01:32:21 (5540.9165 s)
   Risoluzione: 720 x 304
   Codec ID: V_MPEG4/ISO/AVC
   DRF medio: 20.70002
   Deviazione standard:  3.190015
   Framerate: 23.999999 fps
   Bitrate: 1192.644835 kbps
   Audio: AC3 192kbps ITA
   Subs: ITA/ENG/RUS


cartella MeGa (file ML-SPMP-76.zip - 3x250Mb + 1x168Mb)
  https://mega.nz/folder/nd9HjbDS#4zzcMnVEt-kTnMiIxNpIVw
 
screenshot (click per vederli 1:1)

1 commento:

  1. Sarà pure che il personaggio di Montagnani è sempre lo stesso, ma il buon e bravo Renzo mi fa comunque scompisciare. Insomma, una pellicola per (sor)ridere, senza pensieri.

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