venerdì 22 settembre 2017

Making Off

MAKING OFF
regia di Nouri Bouzid
con Lofti Abdelli, Lofti Dziri, Afef ben Mahmoud
116 min. TUNISIA 2006
Impegnato socialmente e politicamente, tanto da "meritarsi" cinque anni di prigione in altri tempi, il regista tunisino ci offre una visione attuale del suo Paese e delle contraddizioni che sorgono in una società in via di rapida trasformazione. Ci propone inoltre una interessante riflessione sul tema del terrorismo di matrice religiosa. Come avevamo già visto con Paradise Now, questo ci permette di godere di un punto di vista inedito per i nostri occhi occidentali.
Interessante l'espediente metacinematografico in cui il protagonista/attore si ribella alle intenzioni del regista (da qui il titolo del film), dopo aver accettato di girare senza sapere lo svolgimento della storia. E' proprio in questi momenti che viene esplicitata la posizione politica del regista improntata su una visione laica della società. Probabile il debito, voluto o meno che sia, con il pessimismo del cinema neorealista del nostro dopoguerra. 
Dal punto di vista formale, la fotografia vale una nota di merito. Piuttosto la sceneggiatura talvolta pecca di semplificazione narrativa. 
Comunque una proposta interessante e rara, in Italia portata da un distributore minore specializzato in cinema dei Paesi in via di sviluppo.

Insofferente all'autorità, un giovane breaks-boy tunisino sogna una vita d'arte in Europa. In un Paese in cui tradizione e modernità convivono a fatica, inevitabilmente entrerà in contatto con gli ambienti dell'estremismo terrorista.

Rip un po' sofferto per il disturbo di fondo della pellicola. Audio solo arabo con sottotitoli italiani sovrimpressi.

domenica 17 settembre 2017

Yoko - Cacciatrice di demoni

YOKO CACCIATRICE DI DEMONI (Mamono Hantā Yōko)
regia di autori vari
5 episodi da 30/43 min. JAP 1990/1994
Restiamo nella Terra del Sol Levante, restiamo negli anni Novanta, ma cambiamo radicalmente soggetto. Il tema della lotta tra umani e demoni, un classico della narrativa disegnata giapponese, qui viene proposto attraverso le avventure di una giovane e avvenente eroina e della sua famiglia. Mostri e trasformazioni non mancano, come di consueto, e il tutto è condito da una sfumatura ecchi.
In  costante evoluzione, il design dei personaggi non è male, anche se animazione e sfondi talvolta sono gestiti con tendenza al risparmio. Il doppiaggio italiano non brilla.
Usciti nell'arco di cinque anni, gli episodi vennero integrati con una clip musicale di 24 minuti, con un montaggio di sequenze, di disegni e schizzi. L'ho evitata, anche per risparmiarvi le terribili musichette da idol.

Una ragazzina scopre di essere la discendente di una stirpe di cacciatrici di demoni. Ovviamente farà la sua parte.

Rip dignitosi con doppio audio e sottotitoli italiani. Drf tra 21 e 26, 195' di filmati, 1.35 Giga totali.
Vietato ai minori di 14 anni, per i riferimenti sessuali. Insomma non fatelo vedere ai vostri pargoli.

mercoledì 13 settembre 2017

Sonatine

SONATINE
regia di Takeshi Kitano
con Takeshi Kitano, Aya Kokumai, Tetsu Watanabe
90 min. JAP 1993
I personaggi e l'ambientazione della quarta pellicola del regista giapponese mi riportano alla mente il manga Sanctuary di Fumimura e Ikegami, un mio personalissimo cult della narrativa disegnata giapponese che fu sviluppato negli anni a cavallo della realizzazione di questo film.
L'autore parte da un plot abbastanza scontato ma riesce con grande efficacia a delineare i suoi personaggi. Il protagonista, interpretato da lui stesso come spesso è avvenuto,  si muove con movenze rigide e artefatte che neanche il tassista Travis Bickle... La violenza amorale, cifra stilistica del primo Kitano, viene trattata con una caratura particolare: è esplicita nei contenuti ma non nella forma, finisce spesso per rimanere fuori dal quadro della fotografia o comunque per essere trattata con grande distacco emotivo. Limitato l'intreccio, le sequenze si susseguono con dialoghi talvolta secchi, rarefatti, talvolta criptici. Molto giapponesi, insomma.

Capo di un gruppo yakuza, Murakawa, freddo e spietato come conviene al suo ruolo, dedice di ritirarsi alla scena criminale. Prima però, dovrà compiere un ultimo incarico ricevuto dal suo superiore.

Rip contenuto di peso e buona qualità per un titolo comunque già reperibile, proposto per puro piacere personale. Una sola piccola macchia: l'audio è solo italiano e non ci sono sottotitoli.

domenica 10 settembre 2017

Charlie Chaplin - Le comiche Keystone 3

CHARLIE CHAPLIN - LE COMICHE KEYSTONE 3  
regia di Charlie Chaplin con Charlie Chaplin  
12 cortometraggi dai 6 ai 29 min. ciascuno 
+ Tillie's Punctured Romance 86 min. USA 1914
Ultimo rilascio dedicato alla primissima produzione cinematografica chapliniana. Per la presentazione della serie completa vi rimando al post precedente. Purtroppo un episodio (Her Friend the Bandit) risulta ancora oggi perduto. 
Le pellicole di questo gruppo sono quasi tutte sceneggiate e dirette da Chaplin. E' incredibile pensare che nel giro di un anno, all'età di 25/26 anni, abbia realizzato così tanto materiale.
La serie, in cui troviamo anche un lungometraggio da un'ora e mezza, si arricchisce di tre extra: un cortometraggio (X1) in cui Chaplin è solo comparsa, un breve cartone animato (X2), un documentario sul lavoro di restauro delle pellicole (X3).

Bombetta, canna di bambù e scarpe fuori misura sono i tratti estetici che accomunano personaggi dai ruoli molto diversi, tutti alle prese con esilaranti tranches de vie.

Mentre anche per le note tecniche vi rimando a quanto scritto in precedenza, questa è la release più corposa: 3 giga e 1/2 di materiale per oltre 260' di filmati.

venerdì 8 settembre 2017

Charlie Chaplin - Le comiche Keystone 2

CHARLIE CHAPLIN - LE COMICHE KEYSTONE 2
regia di Charlie Chaplin e altri
con Charlie Chaplin
12 cortometraggi dai 7 ai 31 min. ciascuno USA 1914
Ed ecco il secondo dei tre rilasci dedicati alla primissima produzione cinematografica chapliniana. Per la presentazione della serie completa, che comprende 35 film a cortometraggio più un extra d'animazione, vi rimando al post precedente.
Oltre ad essere attore, in questa dozzina di corti, il popolare artista britannico di adozione statunitense è quasi sempre scrittore e regista. Curiosità: pare che Chaplin fosse solito evitare di scrivere su carta questi brevi film e illustrare man mano agli attori quanto dovessero fare sul set.

Interpretando ruoli diversi, il consueto omino con la bombetta afronta la vita con tipica spavalderia.

Anche per le note tecniche vi rimando a quanto scritto in precedenza. 
Qui abbiamo altri 3 giga scarsi di materiale per 175' di filmati.

lunedì 4 settembre 2017

Charlie Chaplin - Le comiche Keystone 1

CHARLIE CHAPLIN - LE COMICHE KEYSTONE 1
regia di autori vari / Charlie Chaplin
con Charlie Chaplin
12 cortometraggi dai 7 ai 24 min. ciascuno USA 1914
All'età di 25 anni, già affermatosi su palcoscenici di cabaret, l'attore statunitense esordisce al cinema e si cimenta nella realizzazione di una lunga serie di cortometraggi comici per conto della Keystone Film Company. Da febbraio a dicembre 1914, con una cadenza pressochè settimanale, sarà: prima solo interprete, poi sceneggiatore e infine anche regista di 35 pellicole da uno/due rulli ciascuna. L'abilità del giovane artista appare già consolidata per mimica e gestualità e viene delineata l'iconografia del suo celebre personaggio Charlot (The Tramp in originale) anche se la caratterizzazione psicologica del personaggio si discosta da quanto a cui siamo abituati. Meno romantico e sensibile, lo Charlot ante litteram è anche sfrontato, millantatore, talvolta irritante ma comunque spassoso, anche grazie a coreografie ben architettate.
Bistrattate dalla distribuzione, oggetto di rimaneggiamenti e piraterie varie nel corso dei cento e passa anni che sono trascorsi dalla loro realizzazione, queste pellicole sono state recuperate grazie allo sforzo di diversi enti, accreditati nei filmati stessi.

Con bombetta, canna di bambù e scarpe fuori misura, un vagabondo (almeno all'apparenza) calca diversi palcoscenici di vita quotidiana, entrando spesso in conflitto con chi lo circonda.

Dovuta è una spiegazione sull'encoding. Pur oggetto di un accurato restauro le pellicole sono caratterizzate spesso da un forte disturbo e da eterogeneità nella qualità dell'immagine, come si vede dagli screenshot: il bitrate video schizza facilmente a diverse migliaia e la deviazione standard lo segue a ruota. Onde per cui il report tecnico è veramente poco indicativo. Ho voluto mantenere il drf al limite del 27 e l'immagine in 4:3 impostata sui 640x480 pixel per evitare di avere file da mezzo giga per filmati di 10/12 minuti.
Ogni corto è preceduto da una nota tecnica sul restauro. I sottotitoli italiani dei cartelli originali sono impostati di default, ma possono essere disabilitati. I file riportano i titoli originali, non quelli fantasiosi delle vecchie edizioni, nè quelli più fedeli dati durante il restauro.
Consiglio, a chi fosse veramente appassionato dell'opera chapliniana, di procurarsi il cofanetto da cui ho realizzato i rip: "Charlie Chaplin - Le comiche Keystone", quattro dvd più un volumetto di saggi curati dalla Cineteca di Bologna, recuperabile a un prezzo in fin dei conti ragionevole, immaginate un po' dove.

Questo primo rilascio presenta i primi 12 corti, zippati singolarmente. Un po' per allungare il brodino, un po' perché, comunque, sono 160' di filmati per oltre 3 giga. Seguiranno altre due release.

domenica 27 agosto 2017

Quando le donne si chiamavano madonne

QUANDO LE DONNE SI CHIAMAVANO MADONNE
regia di Aldo Grimaldi
con Edwige Fenech, Vittorio Caprioli, Don Backy
88 min. ITA 1972
Tratto (forse) da una novella dello scrittore e poeta toscano, questo film di poche pretese si inserisce appunto nel filone detto decamerotico, o commedia boccaccesca, nato sulla scia del successo della trilogia della vita di Pasolini (Decameron, Canterbury, Mille e una Notte). Se il paragone può apparire azzardato, bisogna riconoscere che queste produzioni popolari, tra l'altro di buon successo al botteghino, nascevano da uno sforzo produttivo leggeremente sopra la media delle commedie all'italiana dai risvolti erotici. Da notare, oltre a costumi e scenografia più carnascialeschi che filologicamente storici, i dialoghi in finto volgare medievale e i titoli spesso spassosi che richiamavano un'erotismo allegro e goliardico.
In questa pellicola, l'erotismo è veramente limitato, almeno nell'esplicitare la nudità, anche se il tema ricorrente sono le relazioni carnali, specialmente se extraconiugali. Paradossalmente per un titolo rivolto per lo più al pubblico maschile, non mancano goffi accenni di femminismo, specialmente da parte delle donne ritratte come più disinibite, Edwige Fenech in primis. Per cui, l'uomo, spesso sbertucciato e alla berlina, finisce per fare la figura del bischero.
Le musichette da film scollacciato ben si sposerebbero con immagini di donne ignude che corrono tra i campi (qui però assenti). Infine, la compagine di attori e caratteristi dell'epoca in fin dei conti si lascia apprezzare nella sua spiccata tendenza alla macchietta.

Sono gli anni del Basso Medioevo e in quel di Prato giungono tre giovini messeri che intendono assistere al processo che vede una madonna accusata di adulterio. Troveranno altresì l'oggetto delle loro concupiscenze.

Di buon peso e buona qualità, il rip presenta due difettucci: una manciata di secondi di immagine nera (come nel dvd sorgente) e sottotitoli italiani misteriosamente poco leggibili.
Ultima nota: l'etichetta grimaldi ora riporta sia ad Aldo che Antonello.