LA CADUTA DELLA CASA USHER (La chute de la Maison Usher)
regia di Jean Epstein
con Jean Debucourt, Marguerite Gance, Charles Lamy
63 min. FRA 1928
Questa proposta è rimasta nel cassetto a lungo. Inizialmente mi ha frenato una riflessione sulla qualità di una pellicola disturbatissima, poi sono sopraggiunti altri rilasci, poi l'inerzia e la pigrizia. Insomma, ci siamo spiegati.
Epstein fu regista d'avanguardia (con forti collegamenti con i movimenti dadaista e surrealista), ma fu anche e soprattutto critico e studioso cinematografico. Ne emerge quindi un film che più che sulla trama e sull'intreccio, punta sull'immagine e sulla fotografia, sulla breve sequenza e sul montaggio per creare suggestioni. E pare riuscirci con grande abilità.
La storia è il frutto della fusione di alcuni racconti di E. A. Poe: la Caduta, ovviamente, ma anche Il ritratto ovale e Lady Ligeia. L'adattamento fu firmato dallo stesso regista, supportato da Luis Bunuel. E scusate se è poco...
La storia è il frutto della fusione di alcuni racconti di E. A. Poe: la Caduta, ovviamente, ma anche Il ritratto ovale e Lady Ligeia. L'adattamento fu firmato dallo stesso regista, supportato da Luis Bunuel. E scusate se è poco...
In una notte buia e tempestosa, il decadimento fisico e spirituale di una coppia di nobili signori si concretizza nella distruzione del loro maniero.
Il rip proviene dal dvd Ermitage (credo l'unica edizione italiana in circolazione) e riporta fedelmente i difetti d'immagine della fonte: gli screenshot sono sinceri e impietosi. Di meglio non si può fare. Ho però migliorato l'offerta della rete e questo, personalmente, mi basta. Pellicola ovviamente muta, con cartelli in francese e sottotitoli italiani (incorporati ma da impostare). Etichettarlo come horror fa un po' sorridere, ma queste erano sicuramente le intenzioni delle opere letterarie originali.
