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domenica 16 luglio 2017

La caduta della Casa Usher

LA CADUTA DELLA CASA USHER (La chute de la Maison Usher)
regia di Jean Epstein
con Jean Debucourt, Marguerite Gance, Charles Lamy
63 min. FRA 1928
Questa proposta è rimasta nel cassetto a lungo. Inizialmente mi ha frenato una riflessione sulla qualità di una pellicola disturbatissima, poi sono sopraggiunti altri rilasci, poi l'inerzia e la pigrizia. Insomma, ci siamo spiegati.
Epstein fu regista d'avanguardia (con forti collegamenti con i movimenti dadaista e surrealista), ma fu anche e soprattutto critico e studioso cinematografico. Ne emerge quindi un film che più che sulla trama e sull'intreccio, punta sull'immagine e sulla fotografia, sulla breve sequenza e sul montaggio per creare suggestioni. E pare riuscirci con grande abilità.
La storia è il frutto della fusione di alcuni racconti di E. A. Poe: la Caduta, ovviamente, ma anche Il ritratto ovale e Lady Ligeia. L'adattamento fu firmato dallo stesso regista, supportato da Luis Bunuel. E scusate se è poco...

In una notte buia e tempestosa, il decadimento fisico e spirituale di una coppia di nobili signori si concretizza nella distruzione del loro maniero.

Il rip proviene dal dvd Ermitage (credo l'unica edizione italiana in circolazione) e riporta fedelmente i difetti d'immagine della fonte: gli screenshot sono sinceri e impietosi. Di meglio non si può fare. Ho però migliorato l'offerta della rete e questo, personalmente, mi basta. Pellicola ovviamente muta, con cartelli in francese e sottotitoli italiani (incorporati ma da impostare). Etichettarlo come horror fa un po' sorridere, ma queste erano sicuramente le intenzioni delle opere letterarie originali.