regia di Morgan Spurlock
99 min. USA 2004
Assalto frontale al colosso della grande distribuzione gastronomica globale. Fratello minore di Micheal Moore, il giovane documentarista statunitense si differenzia dal suo epigone per taglio narrativo: il montaggio di spezzoni d'archivio è limitato, mentre si incentra maggiormente sulla cronaca di un esperimento giocato sulla propria pelle. Il regista non lesina enfasi nella dimostrazione di una tesi chiaramente preconcetta, comunque ampiamente condivisibile, almeno dal sottoscritto. Però, non si tratta di demonizzare WcDonald's in sé, né la logica capitalista che l'ha creato: per questo non c'è bisogno di un documentario. Il film sembra invece ricordarci che se limitiamo certe frequentazioni, ne abbiamo da guadagnare in salute. E forse è questo l'importante.
Da una dieta salutista frutto della cucina vegetariana della compagna, il regista decide di sprimentare un mese di colazioni-pranzi-cene usciti esclusivamente dalle cucine di McDonald's. Tra i pochi vincoli, non rifiutare l'offerta del menu Super Size, una sorta di mostro ipertrofico, ipercalorico e ipersapido. Una follia? Sicuramente.
Rip onesto nella sua ricerca di leggerezza con poca attenzione al DRF, visto che comunque si tratta di un documentario, girato in digitale e parrebbe senza troppi sforzi. In via eccezionale, propongo uno degli extra del dvd: un breve e demenziale filmato su un negozio dove friggono qualsiasi cosa gli si porti!
