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domenica 23 marzo 2025

Ciao America!

CIAO AMERICA! (Greetings)
regia di Brian De Palma
con Robert De Niro, Jonathan Warden, Gerrit Graham
79 min. USA 1968

Affresco degli Stati Uniti di fine anni Sessanta, attraverso lo sguardo di tre giovani marginali che, ognuno con le proprie fissazioni, sono accomunati dallo spettro della precettazione per la guerra del Vietnam.
Realizzato in una decina di giorni e con un budget alquanto limitato, costituisce un quasi esordio sia per De Palma (reduce da soli due misconosciuti lungometraggi di scarso rilievo) che per De Niro (qui alla sua prima parte importante, già doppiato da Amendola) che sarà protagonista due anni dopo di Hi, Mom!, ideale seguito di questo film.
A livello tecnico e stilistico, lascia intravedere le potenzialità del regista, pur alla luce di qualche ingenuità. A livello narrativo si fa apprezzare per il tono sperimentale che accompagna una trama poco lineare costruita su sequenze distaccate tra loro e accomunate da lunghi dialoghi al limite del grottesco.
Orso d'Argento a Berlino, fu distribuito in Italia solamente nel 1979.

Vita di tre ragazzi del Greenwich Village newyorchese: uno ossessionato dall'omicidio Kennedy, il secondo con pruriti voyeuristici, il terzo teso a cercare di evitare la leva militare.

Buoni dati tecnici (da pellicola comunque datata) e buon peso del file. Doppio audio e sottotitoli italiani.
Fonte: dvd RaroVideo, 2012

domenica 9 marzo 2025

Gli amici di Eddie Coyle

GLI AMICI DI EDDIE COYLE (The Friends of Eddie Coyle)
regia di Peter Yates
con Robert Mithcum, Peter Boyle, Richard Jordan
98 min. USA 1973

Poliziesco crespucolare dal ritmo volutamente lento e introspettivo in cui la figura del protagonista, perdente e disilluso, ricalca uno dei modelli di ruolo molto in voga nella New Hollywood degli anni Settanta. In questo quadro, Mitchum riesce a tratteggare finemente il suo malinconico personaggio, altrettanto fa Boyle con il viscido antagonista.
Specchio del suo tempo per quanto riguarda l'immagine, il film è tecnicamente ben fatto. specialmente per la fotografia e i movimenti di macchina, e sopperisce alla mancanza di un ritmo serrato con una solida sceneggiatura basata su dialoghi incisivi,

Per un piccolo malavitoso cinquantenne si prospetta un processo per un colpo andato male. Per sottrarsi al rischio di una lunga detenzione, diventa un informatore della polizia.

La risoluzione oriozzontale del rip è ridotta per sfruttare al massimo quella verticale del dvd, che presentava ampie bande nere sui lati, tagliate in fase di codifica. Buoni dati tecnici per un'immagine restaurata. Doppio audio, sottotitoli italiani.
Fonte: dvd Sinister, 2022

venerdì 6 dicembre 2024

Taking Off

TAKING OFF
regia di Milos Forman
con Lynn Carlin, Buck Henry, Paul Benedict
92 min. USA 1971
La prima produzione statunitense per il regista di origine cecoslovacca è un racconto grottesco e satirico che ironizza sulla società e la famiglia, sulla cultura e la controcultura. Lo stile narrativo è quello tipico delle commedie del periodo new Hollywood, cun una sottilissima venatura surreale. Scritto dal regista con Jean-Claude Carrière, il film fu premiato a Cannes (Grand Prix Speciale della Giuria) ex aequo con E Johnny prese il fucile di Dalton Trumbo.
Memorabili le scene della lezione di spinelli e dello strip poker con finale catartico. Gli attori sono tutti in parte e recitano gradevolmente sopra le righe. Piccolissima parte per una giovane ed esordiente Kathy Bates. Piacevole il doppiaggio d'epoca.

Alla ricerca della figlia "scomparsa", coppia borghese sperimenta un mondo alternativo alle proprie convinzioni e convenzioni sociali.

Nonostante una buona fonte, che si suppone derivante dal master di un BluRay, la codifica ha costretto a un compromesso tra dati qualitativi e peso del file. Risultato comunque ampiamente accettabile. Doppio audio come i sottotitoli, entrambi recuperati in rete e incorporati.
Fonte: dvd A&R Productions, 2020

venerdì 17 maggio 2024

Quel pomeriggio di un giorno da cani

QUEL POMERIGGIO DI UN  GIORNO DA CANI (Dog Day Afternoon)
regia di Sidney Lumet
con Al Pacino, John Cazale, Charles Durning
120 min. USA 1975

Pellicola tra le più rappresentative del periodo new Hollywood, trae spunto da un episodio avvenuto realmente e riportato in un articolo della rivista Life. Di quel particolare periodo della cinematografia statunitense, il film si fregia della presenza di alcuni dei protagonisti assoluti: Lumet e Pacino su tutti, ma senza dimenticare Cazale. Anche i temi sono quelli molto comuni all'epoca: marginalità sociale, critica al sistema, libertà individuale. Ovviamente, e soprattutto, il finale rispecchia la particolare visione morale che imperava a metà degli anni Settanta.
Diversi i registri narrativi: si spazia dalla commedia al grottesco, ma senza trascurare il dramma e il sentimento. Tecnicamente ben realizzato, risente del passare del tempo non tanto per l'immagine quanto per alcune ingenuità della sceneggiatura: oggi alcuni temi, qui trattati con grande spontaneità, verrebbero affrontati con minore superficialità. Tutti molto ben delineati i personaggi.

Una coppia di rapinatori improvvisati fa irruzione in una banca ma finisce assediata dalla polizia. Inizia un gioco delle parti che ribalterà di continuo i rapporti tra le forze in campo.

Buoni dati tecnici da una fonte caratterizzata da una piacevole grana. Peso del file più che accettabile. Doppio audio, numerosi sottotitoli.
Risibilmente VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI
Fonte: dvd Warner Bros. Entertainment, 2005

domenica 5 maggio 2024

The Conversation

THE CONVERSATION [La conversazione]
regia di Francis Ford Coppola
con Gene Hackman, John Cazale, Allen Garfield
109 min. USA 1974

Scritto, diretto e prodotto dal regista americano, il film è spesso considerato come uno dei migliori della sua cinematografia. Nonostante il ritmo sia spesso lento, cervellotico come i ragionamenti del protagonista, la narrazione si fa seguire, man mano che l'intreccio si rivela. E si rivela anche il tema del rapporto tra uomo e tecnologia, seppur con gli occhi degli anni Settanta e del post-Watergate.
Hackman si cala bene in un personaggio dalla personalità al limite del marginale, affiancato dal compianto Cazale. Piccola parte per Harrison Ford.
Candidato all'Oscar, dovette competere nientemeno che con la seconda parte del Padrino, dello stesso Coppola! L'edizione proiettata nelle sale italiane aveva (inspiegabilmente) un montaggio diverso, sgradito al regista, per cui l'edizione originale sottotitolata è da considerarsi preferibile.

Ossessionato da fisime su riservatezza e sicurezza, investigatore privato esperto in intercettazioni si trova ad affrontare un caso che metterà in dubbio molte sue convinzioni.

Buoni dati qualitativi da fonte non ottimale, per quanto in un'edizione "collector's edition". Ottimo peso del file. Audio solo inglese con sottotitoli italiani e inglesi.
Fonte: dvd Miramax/Buena Vista 2004

mercoledì 1 maggio 2024

Non si uccidono così anche i cavalli?

NON SI UCCIDONO COSI' ANCHE I CAVALLI? (They Shoot Horses, Don't They?)
regia di Sydney Pollack
con Jane Fonda, Michael Sarrazin, Susannah York
115 min. USA 1969

Tratto da un romanzo di Horace McCoy, il film di Pollack fa emergere già i temi della disillusione e del pessimismo che caratterizzeranno molta produzione della New Hollywood del decenio a seguire. L'atmosfera generale e la ricostruzione d'epoca si caratterizzano per senso di claustrofobia e ineluttibilità del destino, fornendo all'autore lo spunto per una ampia metafora sulla società americana sua contemporanea, anche se maggiore attenzione viene rivolta all'essere umano, abbrutito dalla miseria e umiliato nella sua dignità. Se esteticamente può risentire del passare del tempo, i temi che tocca rimangono estremamente attuali. Emblematica la voce fuori campo del prologo alla narrazione.
Di ottima confezione tecnica, fu candidato a ben nove premi Oscar nel 1970, ma si dovette accontentare di quello per il miglior attore non protagonista, di fronte alla concorrenza di pellicole quali Un uomo da marciapiede, Easy Rider, Butch Cassidy, Z - L'orgia del potere, Il Grinta e altre.
Pregevoli le prove attoriali, molto piacevole il doppiaggio italiano d'epoca.

California, anno 1932, in piena Grande Depressione. Una gara di resistenza per diseredati si trasforma in un gioco al massacro in cui emergono tutte le sfaccettature dell'animo umano.

Buoni dati qualitativi da una fonte restaurata (anche se non ottimale) con aspect ratio corretta rispetto alle edizioni italiane passate. Doppio audio, doppi sottotitoli italiani: impostati di default quelli per i cartelli.
Fonte: dvd Sinister 2021

domenica 26 novembre 2023

Chi ucciderà Charley Varrick?

CHI UCCIDERA' CHARLEY VARRICK? (Charley Varrick)
regia di Don Siegel
con Walther Matthau, Jacqueline Scott, Joe Don Baker
106 min. USA 1973

Tratto dal romanzo The Looters di John Reese, è un ottimo thriller che ben sfrutta gli archetipi più classici del genere: la rapina iniziale e la caccia all'uomo, la criminalità organizzata e la polizia corruttibile, il doppio gioco... Sceneggiatura e montaggio redono palpabile la tensione nei momenti più drammatici, che si alternano sapientemente a pause di alleggerimento. E' comunque un film duro e violento, frutto di una grande abilità artigiana inserita nel contesto new Hollywood.
Matthau, più conosciuto per le sue interpretazioni in commedie brillanti, si distingue nel rappresentare un vilain perdente, calmo e compassato, calcoltore ma umano.
Colonna sonora e, soprattutto, efficacissimo commento musicale di Lalo Schifrin.

Compiuta una rapina in un piccolo centro di provincia, maturo malvivente diventa l'oggetto di un lungo inseguimento.

Buoni dati tecnici da una fonte comunque vissuta. Doppio audio, sottotitoli italiani. Nel titolo del rip "Charley" è diventato "Charlie" e va corretto.
Fonte: dvd Flamingo Video, 2010

domenica 9 gennaio 2022

Ma papà ti manda sola?

MA PAPA' TI MANDA SOLA? (What's Up, Doc?)
regia di Peter Bogdanovich
con Barbra Streisand, Ryan O'Neal, Madeline Kahn
90 min. USA 1972

Probabilmente forte della sua esperienza come critico cinematografico, nel corso degli anni Settanta il regista affronta con acume e professionalità diversi generi cinematografici. Qui dà vita a un omaggio alla commedia americana d'anteguerra che vira molto sul versante comico soprattutto per l'assurdità di alcune situazioni e per il susseguirsi di equivoci in cui getta i suoi personaggi. Infatti, O' Neal e Streisand formano un'ottima coppia male assortita, ideale per scatenare le gag. Fotografato da Laszlo Kovacs, grande protagonista della scena newhollywood del tempo.
Il titolo originale è uno dei diversi riferimenti al personaggio di Bugs Bunny, a cui traduzione e doppiaggio non hanno reso onore.

Di carattere irruente e folle, ragazza si innamora repentinamente di timido musicologo, gettando scompiglio nella sua esistenza. L'arrivo di spie goffe e ladri imbranati porterà a conseguenze legali e sentimentali.

Ottimi dati tecnici, buon peso, doppio audio come i sottotitoli.
Fonte: dvd Warner Home Video, 2013

domenica 26 dicembre 2021

Salvate la tigre

SALVATE LA TIGRE (Save the Tiger)
regia di John G. Avildsen
con Jack Lemmon, Jack Gilford, Lara Parker
96 min. USA 1973

Il regista, che vide la sua notorietà incastonata nei successi del blockbuster Rocky e della modesta serie Karate Kid, attraversò un periodo creativo all'insegna della cosiddetta New Hollywood, sorta di movimento che animò il panorama statunitense per dieci anni dalla fine degli anni Sessanta. Libertà di espressione e fiducia da parte dei produttori permettevano di affrontare temi intellettualmente critici, prima del tragico appiattimento che sarebbe subentrato negli anni Ottanta. Temi che ritroviamo in questa pellicola e, analogamente, in altre del tempo. Il protagonista, pur inquadrato a livello sociale, pare anticipare il disagio esistenziale del Travis Bickle di Taxi Driver, ma richiama anche il disincanto del personaggio di William Holden in Breezy di Eastwood.
Lemmon in stato di grazia venne premiato con l'Oscar.

Già in crisi esistenziale, anche perché reduce di guerra, imprenditore tessile deve affrontare la mancanza di liquidità della sua azienda, senza la quale non potrebbe lanciare sul mercato una collezione di abiti di sicuro successo.

Ottimi dati qualitativi anche grazie al restauro. Audio e sottotitoli sia italiani che inglesi.
Fonte: dvd Sinister 2021

giovedì 20 febbraio 2020

Breezy

BREEZY
regia di Clint Eastwood
Con William Holden,Kay Lenz
101 min. USA 1973
Nella seconda metà degli anni Sessanta, il popolare attore statunitense, anche grazie a fama e guadagni, fondò la casa di produzione Malpaso. Di lì, il passaggio dietro la macchina da presa fu sicuramente breve. La sua filmografia da regista è vasta quasi quanto quella da interprete e, nel corso dei decenni, non gli ha risparmiato soddisfazioni. Questa pellicola sentimentale è una delle sue prime opere nonché la prima occasione di dirigere senza figurare tra gli interpreti.
Se dal punto di vista tecnico è ancora acerba, non si può non apprezzare il coraggio avuto nel realizzare un'opera che, pur intimista e di classico stampo romantico, affronta temi i tipici della traformazione sociale dell'epoca. La sceneggiatura accelera lo svolgersi della trama e forse avrebbe goduto di una narrazione maggiormente ellittica, ma i dialoghi sono piacevoli, sia in italiano che in versione originale.
Holden non è al massimo della forma (il periodo d'oro dell'attore è lontano e nel mezzo visse una gravissima crisi personale e professionale) ma rende bene un personaggio di spiccata ironia e dimostra di aver meritato la fiducia del regista. Buona anche la prova della giovanissima e quasi sconosciuta partner.

Maturo agente immobiliare, disilluso e disincantato, incontra giovane hippy, illusa e incantata. Nascerà una relazione che sfiderà le convenzioni, sociali e generazionali.

Rip di buona qualità video, con audio e sottotitoli doppi. Purtroppo la tracca italiana ha un forte disturbo di fondo, difficile da eliminare senza incidere su suoni e voci. I sottotitoli inglesi sono stati recuperati in rete, rimontati e sincronizzati.

domenica 2 febbraio 2020

Bersagli

BERSAGLI (Targets)
regia di Peter Bogdanovich
con Boris Karloff, Tim O'Kelly, Nancy Hsueh
86 min. USA 1968
La prima regia del talentuoso direttore statunitense di origini serbe venne prodotta con un budget limitatissimo e girata in pochi giorni. Il risultato fu però piuttosto soddisfacente e diede al suo autore il meritato credito presso i produttori, permettendogli di accedere a ben altri finanziamenti per realizzare quell'Ultimo spettacolo che rimane uno dei suoi capolavori (lo trovate su queste pagine). A onor del vero vero ci fu una precedente opera, non accreditata, ma ne parleremo più avanti.
L'immagine del film è molto datata, con chiare connotazioni Sixties, ma la sceneggiatura dello stesso Bogdanovich appare altresì matura. Come anche la regia e la fotografia. E' una delle ultime apparizioni di Boris Karloff. 
Per gli amanti delle citazioni: l'esterno del castello di una delle primissime inquadrature è quello del cormaniano Il pozzo e il pendolo.

Il destino si diverte a incrociare le vite di un giovane cecchino omicida e di un anziano attore disiluso.

Rip di più che buona qualità e peso leggero. Doppio audio e sottotitoli in moltissime lingue, europee e non. Etichettato come newhollywood, più per i temi che per lo stile.

sabato 13 aprile 2019

L'ultima corvé

L'ULTIMA CORVE' (The Last Detail)
regia di Hal Ashby
con Jack Nicholson, Randy Quaid, Otis Young
USA 1973
Anni Settanta e New Hollywood all'ennesima potenza. L'individuo contrapposto al potere, la libertà all'omologazione, e così via, i temi ci sono tutti o quasi. La tecnica narrativa è altrettanto tipica, secca, spesso simmetrica, come i titoli di testa, granitici nel loro Eurostile Bold, bianco su nero. 
La trama, lineare e senza particolare intreccio, ci tiene però in sospeso fino l'epilogo, affiancando il viaggio affrontato dai protagonisti. Questi, sono tutte figure marginali, ognuno a modo proprio, ma che dalla convivenza forzata, dal condividere una comune esperienza, trarranno un diverso impulso alla crescita come individui.
Negli anni Settanta, all'inizio della sua carriera, Randy Quaid sembra non sbagliare un colpo, tante sono le interpretazioni di pellicole di grande successo. E qui fornisce un'ottima prova, forse la migliore del terzetto di protagonisti. Ma anche Nicholson non scherza.
E' una delle pietre miliari del mio personale romanzo di formazione cinematografica e, rivisto con gli occhi di oggi, sembra reggere molto bene il passare del tempo.

Due marinai di lungo corso, ma di corta carriera, sono incaricati di scortare in prigione un giovane commilitone condannato per furto.

Drf non eccezionale a fronte di un disturbo di fondo che ha reso inutile cercare di abbassarlo. Comunque, doppio audio e diversi sottotitoli.

mercoledì 12 dicembre 2018

John e Mary

JOHN E MARY (John and Mary)
regia di Peter Yates
con Dustin Hoffman, Mia Farrow
89 min. USA 1969
A un anno dal suo capolavoro Bullitt, il regista statunitense cambia completamente registro e dà vita a una pellicola sentimentale e di riflessione. Appare come un film dalle spiccate velleità intellettuali, indubbiamente lento e contemplativo nella narrazione, aiutato in questo dai frequenti flashback, dalle pause e dai pensieri dei protagonisti che si intrecciano con i dialoghi. Se la trama appare scontata nella sua mancanza di intreccio e l'azione si svolge per lo più in un unico appartamento, la pellicola si anima grazie a una narrazione non lineare in cui la coppia di protagonisti tiene bene la scena.
Interessanti alcune soluzioni di fotografia. Musica di Quincy Jones.
Piacevolmente adatto a palati romantici con tendenza al pippotto mentale.

Dopo una notte trascorsa insieme, all'insegna dell'anonimato e dell'amore senza impegno, due giovani si trovano a tentare una relazione che però appare claustrofobica e labirintica.

Rip soddisfacente per qualità e peso. Doppia traccia, sottotitoli inglesi NU. Inspiegabilmente vietato ai minori di 14 anni.

domenica 25 novembre 2018

Voglio la testa di Garcia

VOGLIO LA TESTA DI GARCIA (Bring Me the Head of Alfredo Garcia)
regia di Sam Peckinpah
con Warren Oates, Isela Vega, Kris Kristofferson 
USA 1974
Messicano d'ambientazione come di realizzazione, questo allucinato road movie non è una delle pellicole più conosciute del regista californiano, eppure si fregia di tutti i caratteri salienti della produzione dell'autore: temi, tecnica registica e montaggio prima di tutti. Per sua stessa ammissione, fu uno dei film in cui ebbe maggior controllo sul prodotto finale, nonostante in quel periodo fossero già ampiamente emersi i suoi problemi con le sostanze. Inutile dire che fu stroncato dalla critica dell'epoca, non fu un gran successo al botteghino e venne rivalutato solo a posteriori.
Talvolta, la sceneggiatura appare affrettata e la regia appesantita ma è una pellicola molto originale nel complesso e non ha mancato di ispirare molti epigoni a venire.
Oates offre un'ottima caratterizzazione al protagonista, figura di eroe/antieroe dal forte atteggiamento disincantato, sempre al limite dall'essere considerato un perdente, ma che proprio per questo lotta e rivendica la propria dignità. Il resto dei personaggi, con il volto di diversi bei caratteristi, si uniformano alla poetica del regista: uomini violenti e amorali, donne ferite e sensuali.

Possidente terreno messicano mette una taglia sulla testa di un suo dipendente, reo delle attenzioni rivolte alla figlia, ora incinta. Si scatena una caccia all'uomo.

Rip buono, peso buono. Tracce audio italiana e inglese, sottotitoli per tutti i gusti.
Vietato ai minori di 14 anni. E che accidenti, è pur sempre Peckinpah!

lunedì 24 settembre 2018

Panico a Needle Park

PANICO A NEEDLE PARK (The Panic at Needle Park)
regia di Jerry Schatzberg
con Al Pacino, Kitty Winn
105 min. USA 1971
New Hollywood è una buona defiizione per identificare quelle produzioni statunitensi che, sul finire degli anni Sessanta ma soprattutto per tutti i Settanta, si distinsero sostanzialmente per la maggiore libertà di cui godevano gli autori. Nella pratica questo si concretizzò nella possibilità di affrontare temi ancora scomodi per quei tempi. Penso soprattutto alla violenza, alla critica sociale, al sesso, alla droga. Registi (come Scorsese, Coppola, Ashby, Nichols, Rafelson, Pollack e tanti altri) e attori (come De Niro, Pacino, Hofmann, Nicholson, Streep, Walken, Dern e tanti altri) costruirono buona parte del loro successo su questa onda culturale, finché avvene un processo di saturazione e le Major strinsero i cordoni della borsa, misero la mordacchia agli artisti e ripresero le fila delle produzioni (guarda caso all'alba degli anni Ottanta). Anche se non sempre è facile definire a questo modo una pellicola, ho creato un'etichetta apposita per rendere omaggio al periodo della cinematografia statunitense che più amo.

In questa pellicola, il forse poco conosciuto Schatzberg cerca di raccontare la vicenda dei protagonisti con una trama lineare e un taglio documentaristico; il che costituisce contemporaneamente limite e punto di forza del film e ha diviso la critica. Talvolta la sceneggiatura eccede in lentezza narrativa, talvolta in retorica e semplificazioni. Camera a spalla e montaggio incidono molto sul prodotto finale.
Pacino è al suo primo ruolo da protagonista, solo un anno dopo verrà consacrato dal Padrino; seguiranno tutti gli anni Settanta e numerose interpretazioni di alto livello. Kitty Winn, premiata a Cannes, qui è molto più brava di lui.
Dialoghi e doppiaggio italiani con qualche sbavatura.

Una coppia di giovani tossici newyorkesi si arrabatta ai margini della società tra spaccio, prostituzione, espedienti e quant'altro sia utile a condurre la propria esistenza.

Rip di ottima qualità e ottimo peso, favorito da un'immagine non particolarmente dinamica. Le due tracce audio sono purtroppo mono, a cui ho aggiunto sottotitoli recuperati in rete.

martedì 14 marzo 2017

Getaway!

GETAWAY! (The Getaway)
regia di Sam Peckinpah
con Steve McQueen, Ali McGraw, Ben Johnson
108 min. USA 1972
Rimasto nel mio personale cassetto mentale fin dall'esordio del blog, questo titolo è uno dei miei preferiti in assoluto. Tratto dal romanzo di Jim Thompson, ne mantiene il senso di angoscia che grava sui protagonisti ma se ne differisce per i ritmi più consoni al linguaggio cinematografico e per un approccio più diretto alla violenza.
Con questo film, appunto violento e amorale, Peckinpah riesce a essere durissimo senza eccedere nel morboso e per questo risulta ancora più efficace. E per questo mi piace tantissimo. Guidati dalla sceneggiatura di Walter Hill, i suoi attori si muovono rigidi e compassati ma rivelano tratti psicologici molto marcati: chi è cinico, chi è sadico, chi è disincantato. Una variegata umanità dove non sembrano esserci certezze e margini di fiducia nell'altro.
McQueen veste i panni di un personaggio a lui particolarmente consono per carattere, mentre McGraw si barcamena bene tra l'ingenuità e la determinazione della sua giovane sposa. In seguito alla collaborazione sullo schermo i due protagonisti si legarono nella vita come nella finzione. Ben Johnson e Al Lettieri fanno la loro bella figura, Slim Pickens si ritaglia un cameo.
Il rifacimento del 1994 con la coppia Baldwin/Basinger è talmente inutile e superfluo che non l'ho proprio mai visto...

Finalmente uscito di prigione, "Doc" McCoy deve organizzare una rapina per ripagare chi lo ha aiutato in sede di commissione per la libertà vigilata.

Qualità più che buona, doppio audio e doppi sottotitoli per un titolo di facile reperimento ma con altre specifiche tecniche.

martedì 21 febbraio 2017

L' uomo dai sette capestri

L'UOMO DAI SETTE CAPESTRI (The Life and Times of Judge Roy Bean)
regia di John Huston
con Paul Newman, Jacqueline Bisset, Ava Gardner, John Huston
118 min. USA 1972
Huston diresse solo due pellicole western, questa e Gli inesorabili, e casualmente sono le sue uniche opere che fino ad ora ho proposto in queste pagine. Avrei per le mani Riflessi in versione con i colori virati ma è un duro lavoro di monta-e-smonta: chissà...
Ma torniamo a noi: il regista, per narrare una figura mitizzata dell'epopea della frontiera, dà vita a una commedia western avvalendosi di uno stile da ballata, sfiora amabilmente il grottesco, non trascura qualche momento di tenerezza e un accenno di malinconia del crepuscolo. Il tutto con una tecnica narrativa da autore navigato. Alla sceneggiatura John Milius.
L'irsuto Newman gigioneggia, Ava Gardner e il regista si concedono due preziosi camei .
Per gli amanti del fumetto non posso che consigliare il volume Il giudice della serie Lucky Luke, una delle prime sceneggiature di Goscinny alle prese con il personaggio disegnato da Morris.

Fuorilegge sfortunato, Roy Bean si installa in una remota località del Texas e si autoproclama amministratore della legge ad Ovest del fiume Pecos. Contraddizione in termini, susciterà odio e amore.

Ottima qualità, sia video che audio (doppio). In rete si trova già, ma permettetemi di sbruffoneggiare: per lo stesso peso miglioro nettamente i parametri. Piccola nota: alcune scene non sono doppiate in italiano, onde per cui i sottotitoli italiani sono due ed ho impostato di default quelli delle suddette sequenze.

mercoledì 28 dicembre 2016

Comma 22

COMMA 22 (Catch 22)
regia di Mike Nichols
con Alan Arkin, Martin Balsam, Richard Benjamin
117 min. USA 1970
"Stanno cercando di uccidermi," gli disse Yossarian, calmo. "Nessuno sta cercando di ucciderti," gridò Clevinger. "Allora perché sparano contro di me?" Yossarian domandò. "Sparano contro tutti," rispose Clevinger. [...] Ma Yossarian aveva le prove: degli stranieri che non conosceva gli sparavano contro delle cannonate ogni volta che volava per l'aria e sganciava bombe su di loro, e la cosa non era per niente divertente.
Esordio narrativo e successo editoriale di Joseph Heller, il romanzo Catch 22 (traducibile letteralmente come tranello, inghippo 22) porta la satira antimilitarista ad altissimo livello, sfiorando il teatro dell'assurdo.
La dialettica dei protagonisti è tutta improntata al grottesco, la loro (il)logicità è lucida follia.
Abbastanza fedele all'opera letteraria, con ovvi toni da commedia, il film è girato in un piacevole widescreen bello tirato e si avvale di un cast di interpreti piuttosto nutrito, tra protagonisti e comprimari. Numerosi i camei. E' un capolavoro? Probabilmente no, ma di sicuro un gioiellino.

Seconda guerra mondiale, fronte italiano. In una improbabile isola di Pianosa sorge una base aeronautica statunitense popolata di varia ed eterogenea umanità. Tra missioni di volo, prostitute e filosofia, gli aviatori cercano di conservare vita e dignità. E qui entra in gioco il regolamento: per chiedere l'esonero dalle missioni occorre dichiararsi pazzo, ma chiunque faccia tale richiesta non è pazzo. Un bell'inghippo...

Qualità video eccellente, buon peso. Doppio audio e doppi sottotitoli

sabato 3 dicembre 2016

Vigilato speciale

VIGILATO SPECIALE (Straight Time)
regia di Ulu Grosbard
con Dustin Hoffman, Theresa Russell, Gary Busey, Harry Dean Stanton
114 min. USA 1978
Torniamo agli amati anni Settanta con un filmone dai tratti duri, che si barcamena tra denuncia sociale e azione. Tratto da Come una bestia feroce (lettura consigliatissima) di Edward Bunker, il film ci presenta un inedito Hoffman in versione vilain, con baffi e basettoni. Inutile dire, l'attore ci fornisce l'ennesima prova della sua bravura confermandosi tra i migliori interpreti di quella decade. C'è poi Stanton, sempre gradito caratterista; mentre l'autore del romanzo nonché sceneggiatore della pellicola (già Mr Blue ne Le Iene di Tarantino)  appare come comparsa.
La pellicola è girata con l'asciutta onestà dei tempi (come questo post): non aspettatevi virtuosismi dietro la macchina da presa.
Reduce da sei anni di galera, Max Dembo affronta la libertà muovendosi tra giudici di sorveglianza carogne, brave ragazze con velleità di redenzione e colleghi di altri tempi. Non mancheranno le tentazioni...

Rip un po' sofferto nato in via eccezionale da fonti extrabibliotecarie e quindi oggetto di taglia e cuci sulle diverse tracce. Complessivamente, un bel lavoro. Doppia traccia audio e sottotitoli solo inglesi (!)

giovedì 26 maggio 2016

Fragole e sangue

FRAGOLE  E SANGUE (The Strawberry Statement)
regia di Stuart Hagmann
con Bruce Davison, Kim Darby, Bud Cort
103 min. USA 1970
L'idea di proporre questa pellicola, sedimentata nella mia memoria di spettatore cinema-mexicano (i milanesi attempati capiranno...), mi è venuta leggendo che solo ora, a distanza di alcuni decenni, viene pubblicato per la prima volta in Italia il romanzo da cui è tratta. Il libro è una raccolta di memorie di un testimone diretto dei fermenti che animavano le università californiane sul finire degli anni Sessanta. Passò solo un anno che ne venne tratto l'adattamento cinematografico, che infatti appare come instant-movie, per quanto romanzato. Dietro forse ci fu la strategia furbetta di una grande major (MGM) che fiutando dove tirava il vento decise di produrre alcune pellicole di matrice alternativa e/o controculturale (tra esse anche Zabriskie Point).
Il film non è un capolavoro e non deve essere giudicato troppo con l'occhio di oggi perché apparirebbe intriso di ingenuità e luoghi comuni. Indubbiamente datato, anche nel doppiaggio, si distingue per movimenti di macchina e montaggio ad effetto nonché per la ricerca di significati simbolici nelle inquadrature. Un po' affrettato nei tempi narrativi.
Perché proporlo? Perché sembra essere veramente difficile da trovare in rete e gli amazonici lo vendono a 90 eurozzi! Per la stessa misera edizione da rivista Ciak da cui l'ho estratto io! Direi un bel regalino...
La colonna sonora va da Buffy Sainte-Marie a Neil Young passando per Strauss.

Ventenne universitario dedito al canottaggio si avvicina alla protesta studentesca più per dragare ragazze che per ideali politici. Si redimerà nel finale? Prenderà qualche manganellata anche lui?

Rip un po' travagliato per raggiungere un buon compromesso peso/qualità, tenuto conto del rapporto 4:3 dell'immagine e del vetustità della pellicola. A parità di peso ho scelto di non ridimensionare l'immagine, perdendo un filo sul fronte drf.
Inspiegabilmente vietato ai minori di anni diciotto.