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mercoledì 12 gennaio 2022

Una storia semplice

UNA STORIA SEMPLICE
regia di Emidio Greco
con Gian Maria Volontè, Ennio Fantastichini, Massimo Dapporto
91 min. ITA 1991

Tratto dall'ultimo romanzo scritto da Leonardo Sciascia, il film conserva l'impianto giallo che caratterizza molte narrazioni dello scrittore siciliano: scarne di azione, sono indagini condotte attraverso la riflessione, anche filosofica od esistenziale. La sicilianità e la sicilitudine dei personaggi, nonché lo sberleffo del potere, anche quando è temibile, arricchiscono il quadro. Un film di piacevole visione, anche se Greco non riesce a bissare il suo interessantissimo esordio, quel L'invenzione di Morel che nel 1974 costituì un originale esperimento di fantascienza all'italiana. Se richiama i fasti della produzione nostrana degli anni Settanta (la fotografia è di Delli colli, la musica di Bacalov), soffre di quella che pare essere un'impostazione televisiva del prodotto, a cominciare da un cast che proprio negli anni Novanta visse una notevole esposizione sul piccolo schermo: Dapporto, Fantastichini, Sperandeo. Su tutti non può che svettare un Volontè alla sua ultima apparizione in una produzione italiana. Forse eccede nella caricatura, ma lo fa con grazia.

Un delitto da camera chiusa si è consumato in una isolata masseria siciliana. La polizia, i carabinieri, un anziano professore e uno sperduto veronese animano le indagini.

Buona qualità da fonte comunque vissuta e dvd spartano, Solo audio italiano.
Nella cartella trovate anche l'opera di Sciascia, gentilmente offertaci da G.R.A.Z.I.E.
Fonte: dvd Hobby & Work, 2011

sabato 30 maggio 2020

L'invenzione di Morel

L'INVENZIONE DI MOREL
regia di Emidio Greco
con  John Steiner, Giulio Brogi, Anna Karina
107 min. ITA 1974
Tratto dall'omonimo romanzo di Adolfo Bioy Casares, l'esordio alla macchina da presa di Emidio Greco (che alcuni ricorderanno per Una storia semplice) è un tentativo coraggioso di fare fantascienza autoriale in Italia. Una fantascienza onirica, talvolta surreale, costruita sulle idee e non sugli effetti (speciali o meno che siano). Rarefatto sia nello svolgimento della trama che nei dialoghi, il film indubbiamente risente di una certa lentezza, soprattutto nell'avvio, con i suoi trenta minuti muti. Esteticamente è molto piacevole: l'immagine è geometrica e pulita, ben fotografata, con una scenografia che a tratti ricorda la realtà artefatta del Tati più maturo, a cui si accompagnano suggestive vedute naturali.
L'etichetta fantascienza è quella che più si avvicina, anche se è difficile inquadrarlo pienamente nel genere.

Un naufrago giunge su un'isola apparentemente disabitata, nonostante edifici curati e macchinari in funzione. 

Rip onesto per qualità e peso. Audio italiano, sottotitoli inglesi e francesi.