domenica 10 luglio 2016

Gli sbandati

GLI SBANDATI
regia di Citto Maselli
con Lucia Bosè, Jean-Pierre Mocky, Isa Miranda
75 min ITA 1955
Materialmente o spiritualmente allievo di tanti grandi registi italiani del dopoguerra (Visconti, Antonioni e altri), Francesco Citto Maselli si distinse spesso per l'impronta politica e sociale delle sue pellicole. Anche in questa opera, che risente ampiamente della lezione neorealista, lo spunto di un dramma bellico lo porta ad affrontare temi di classe, attraverso l'affresco collettivo composto dall'intreccio delle vicende dei singoli.
Forse un po' manierista sia nell'estetica che nella narrativa: i personaggi sono rigidamente descritti, sia fisicamente che psicologicamente, con una chiara connotazione morale. Lucia Bosè nell'anno del suo matrimonio con Dominguin incarna bene la brava e ingenua ragazza specchio dell'anima buona della cultura popolare del decennio precedente, in antitesi con la contessa Isa Miranda. Nel cast diverse sorprese per gli amanti del particolare. 
Tra i 100 film italiani da salvare, è stato restaurato nel 1998.

Gruppo di giovani sfaccendati di nobili origini trascorre in campagna le proprie giornate, isolato fisicamente e mentalmente dalla guerra post 25 luglio 1943. Gli eventi lo porteranno a confrontarsi con la realtà.

Visti i buoni risultati del rip di prova, per una volta tanto ho deciso di mantenere la base della risoluzione a 720, nonostante il rapporto 4:3. E' una pellicola poco diffusa in rete e merita una piccola attenzione in più. Audio solo italiano, mono. Due i sottotitoli: solo dialoghi tedeschi o tutto il parlato.

dati tecnici
   Nome: Citto.Maselli.Gli.Sbandati.1955[tiopito].mkv
   Dimensione: 994,398,913 bytes (948.333 MB)
   Durata: 01:15:18 (4517.96 s)
   Risoluzione: 720 x 544
   Codec ID: V_MPEG4/ISO/AVC
   DRF medio: 21.566140
   Deviazione standard:3.332462
   Framerate: 25 fps
   Bitrate: 1664.007270 kbps
   Audio: AC3 192kbps ITA
   Subs: ITA

cartella MeGa (file CMS.zip - 3x250Mb +1x198Mb)
 https://mega.nz/#F!5RxWUL5D!2VMsW_Ro45mE03SjHtInQQ

screenshot (click per vederli 1:1)

8 commenti:

  1. Avevo promesso qualcosa di più ricercato e allora concediamoci un visione un po' d'essai.

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  2. Non ricordo da quanto tempo non vedo questo film e, sì, sicuramente erauna pellicola da salvare!
    A volte uno si dimentica perché il nostro cinema sia tanto quotato, ancora oggi!, nel mondo; poi rivedi queste pellicole, così lontane dai cinepanettoni odienri, e capisci. Abbiamo alle spalle una grandissima cultura cinematografica ma, purtroppo, quasi esclusivamente lì.
    Grazie Zio Pietro, sia per averci dato la possibilità di rivedere un simile gioiellino che per averci ricordato quanto fossero bravi anche i registi "minori" dell'epoca. :)

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    1. Caro Ran, hai ragione: inoltre mi rincresce constatare come al giorno d'oggi la "cultura" (soprattutto cinematografica) sembra aver segnato una battuta d'arresto... Senza snobismi, non riesco a capire il successo di tante serie tv a discapito delle produzioni autoriali... C'è spazio per tutti? Sì, ok, però...

      Meno male che la rete ci permette di sfruttare un canale per tenere in vita quello che la televisione non vuole più trasmettere.

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    2. Sì, dobbiamo davvero ringraziare la rete per questo!
      P.S. Il problema, BVZP, è che l'autorialità spesso viene percepita proprio come snobismo e, altrettanto spesso, ho come l'impressione che non si preoccupi poi granché di smentire questa percezione (anzi)... :(

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  3. Stravakka. Questo proprio me lo son perso. Ristravakka. E tu stai di nuovo postando. Io sono ben lungi dal portarmi in pari col programma. Nè?

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    1. Piccola riflessione, caro vecchio Salostia, maturata proprio in queste settimane di "riposo": non ci corre dietro nessuno e questi blog sono piccole videoteche con i loro cataloghi da spulciare. Il bello sta proprio in questo.

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    2. Concordo in pieno... E mi sento in colpa nel non riuscire a condividere le qualche centinaia di pezzi in mio possesso.
      Ma il tempo è risorsa assai limitata, che il capitalismo reale aspirapolvera con ingorda cupidigia... Diciamo che in un ambito di risorse condivise, la cultura potrebbe essere assimilata e goduta con ritmi molto più piacevoli e vivaci . Ci stiamo lavorando da più di due decenni, in completa autogestione, ma spesso va a finire che le "avanguardie" son quelli che si smazzano le parti meno prelibate e desiderate di tutta la programmazione, nel tentativo di aumentare i numeri e consolidare il volontariato "militante". Vabbeh. E' un mondo difficile.

      Buon pediluvio.

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